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L'ORATORIO SAN ROCCO DI SONDRIO
Sembra che la sua "nascita" effettiva sia avvenuta con l'arrivo di Don Luigi Borghino nel 1925.
Prima di lui le notizie sono scarne e l'oratorio non sembra avere grandi iniziative.
Con l'arrivo di questo prete che "perdeva" il suo tempo in mezzo ai ragazzi... "che stava con loro, li assisteva nei giochi, organizzava le passeggiate, favoriva il teatro e li richiamava nei litigi", l'oratorio trova finalmente la sua strada come centro di formazione, scuola di educazione cristiana e civile.
“Lo ricordiamo nelle gelide giornate invernali o in quelle torride d'estate, con l'inseparabile campanello in mano, girare tra i gruppi dei giovani, nel campo dell'oratorio, ora pieno di fango, ora polveroso, o sotto la povera tettoia, a separare litigi, a dare una caramella ai più piccoli, ..." ..."Don Borghino, quando parlava ai giovani, non diceva cose in forma alta e profonda. Lo si ascoltava volentieri perché diceva cose semplici che arrivavano direttamente al cuore."
Oggi, nel contesto della città l'oratorio Salesiano è un punto di riferimento per l'aggregazione giovanile e per la promozione umana, sociale e culturale della gioventù maschile e femminile.
Lo stile con il quale l'Oratorio va incontro ai giovani è tutto incentrato sul “Sistema preventivo” di Don Bosco che chiede :
l'incontro personale; l'attenzione verso tutti e in particolare verso i più piccoli, l'accoglienza rivolta sopratutto ai nuovi arrivati, intesa come offerta di amicizia, accettazione dell'altro, capacità di aiutare chi è in difficoltà, solidarietà con i più poveri; la collaborazione con le famiglie che rimangono i principali responsabili dell'educazione dei figli.
In questo contesto si colloca l'associazione sportiva dilettantistica “P.G.S. San Rocco” la quale promuove in oratorio le attività sportive non fine a se stessa, ma come momento e mezzo per lo sviluppo delle potenzialità psicofisiche, per la formazione umana e cristiana dei ragazzi e dei giovani alla lealtà, alla gratuità, alla valorizzazione del corpo, al rispetto delle capacità altrui, al dominio di sé e all'autodisciplina.